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Aborto spontaneo: dare voce al proprio dolore Empty Aborto spontaneo: dare voce al proprio dolore

il Ven 8 Feb 2019 - 22:32
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Aborto spontaneo: dare voce al proprio dolore

Secondo le statistiche fino a una gravidanza su quattro si interrompe spontaneamente: ma il silenzio non è la strada per superare il trauma

“Non c’è battito. L’attesa si è interrotta”. Poche parole che segnano la fine di un sogno, il più bello, quello di diventare madre. Poche parole che, giunte all’improvviso in occasione di un controllo di routine o arrivate a confermare qualche sintomo sospetto, suonano come una condanna. La gravidanza si è interrotta, non avrai questo bambino, non potrai stringerlo tra le braccia, nutrirlo con il tuo latte, accudirlo. Non è un argomento di cui si parla volentieri, questo.

Eppure, sono tante le donne che hanno vissuto l’esperienza della perdita di un bimbo prima della nascita. Secondo le statistiche, il 15-25% delle gravidanze si interrompe spontaneamente nel primo trimestre. Ma il dolore di un aborto spontaneo è un dolore che la società tende a minimizzare, ignorare, banalizzare. Chi ha vissuto questa esperienza lo può dire. Le frasi, che io un po’ polemicamente chiamo di “non consolazione”, sono sempre le solite: «Per fortuna eri incinta solo di tre mesi», «Vedrai che ne avrai altri» o «Be’, hai già un bimbo», «Sono cose che capitano». Tutte frasi pronunciate con le migliori intenzioni, per carità. Ma che, anziché accogliere e riconoscere il dolore, sembrano sminuirlo, dando alla donna l’impressione di non essere compresa, di essere sola. Proprio nel momento in cui, invece, avrebbe più bisogno di vicinanza, empatia, affetto.

Come comportarsi con una mamma che ha perso un bimbo?
Beh, per cominciare, si potrebbe evitare di far finta di niente. Altra tentazione assai comune in questi casi. Forse perché si tende a pensare che, chiedendo alla donna come sta, accennando all’argomento, le si farà tornare in mente quanto accaduto. In realtà, lei ha già ben vivo in mente ciò che è accaduto e poterne parlare, poter “tirare fuori” le emozioni le sarebbe di grande aiuto. A me è capitato. Quando ho perso un bimbo, il mio terzo bimbo, all’undicesima settimana dell’attesa, trascorsi i primi giorni di black out, in cui ancora dovevo realizzare bene cosa era successo, ho sentito un bisogno fortissimo di parlare di lui, di quello che avrebbe dovuto essere il giorno felice della prima ecografia, del mio bambino che era lì, su quello schermo nero, così piccolo e solo. E poi del ricovero in ospedale, dell’ostetrica dolcissima che mi aveva tenuto la mano, ma anche delle neomamme con i loro piccini in braccio, mentre io non lo avrei avuto il mio bambino… C’era tanto da raccontare, ma quasi nessuno disposto ad ascoltare.

Ascoltare
Certo, accogliere il dolore degli altri non è mai facile, soprattutto per chi è cresciuto in una società spaventata, impreparata di fronte a certi argomenti, tanto da renderli dei tabù. Si ha l’impressione di non avere le parole, di non sapere cosa dire. Ma in casi come questi non è necessario trovare le parole, è sufficiente saper ascoltare. Una stretta di mano. Un cenno del capo. Un semplicissimo “mi dispiace”, possono regalare una grande consolazione.
A volte, invece, è la donna stessa che si sente a disagio o inadeguata di fronte alle sue sensazioni e si trattiene dal parlarne per timore di sembrare esagerata o lamentosa. In realtà, la tristezza, l’agitazione, la collera, la frustrazione di fronte a qualcosa che non si può cambiare, sono tutte reazioni fisiologiche, assolutamente normali quando ci si trova ad affrontare un evento luttuoso. Non resta che vivere queste emozioni e darsi tempo.

Sì perché, quando una donna perde un bimbo, in qualunque epoca dell’attesa, deve affrontare un percorso che, con i suoi tempi e i suoi modi, la porterà a elaborare la perdita. Quantificare questo tempo, naturalmente non è possibile. Ogni donna è diversa. C’è chi nell’arco di alcune settimane si sente pronta per cercare una nuova gravidanza e chi sente di aver bisogno di un periodo di lutto più lungo.

Ma in una società che va di corsa come la nostra, sembra quasi che questo tempo non ci sia. Bisogna riprendersi, mostrarsi forti, in gamba, efficienti, al più presto. La perdita? Un incidente di percorso. Si riproverà. Ci saranno altri figli. Inutile rimuginare. Ma non è così che funzionano la mente e il cuore. C’è un momento per soffrire e un momento per stare meglio. Cercare di accelerare le cose, spingere la donna a saltare le tappe, non risolve il problema più rapidamente. Anzi. Le emozioni ignorate o negate restano lì, in sospeso, a pesare sul cuore che non ha avuto modo di sfogarle e rielaborarle.

Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore affranto e gli dice di spezzarsi.
William Shakespeare, Macbeth: IV, 3

Dar voce al dolore, quando ci si sente pronte per farlo, permette di alleggerirne il carico. Lo dicono anche gli esperti e molte ricerche lo confermano.

Un’ultima riflessione
Può accadere che, con il passare dei giorni, mentre la donna pian piano si accorge di star meglio, possa temere di dimenticare. Questo timore è in genere causa di un intenso disagio: piuttosto che dimenticare, meglio continuare a soffrire. Ma il rischio di dimenticare, in realtà, non esiste. Un bambino perso, non è perso per la sua mamma. Lei lo custodisce per sempre, al sicuro, nel suo cuore. L’ho scoperto parlando con tante, tante donne, oggi madri felici, che hanno vissuto questa esperienza cinque, dieci, vent’anni fa. Donne a cui il trascorrere del tempo non ha rubato alcun ricordo, che sanno dire quanti anni avrebbe oggi quel figlio perso e il periodo in cui sarebbe dovuto nascere. Donne che mentre dicono quanti figli hanno, sentono il loro pensiero volare là, al loro bambino speciale che non hanno potuto abbracciare, ma che c’è, fa parte di loro e della loro storia di madri.

Autrice: Giorgia Cozza
Giorgia Cozza, giornalista e scrittrice specializzata nel settore materno-infantile, è autrice di numerosi saggi per futuri e neogenitori (tra cui Bebè a costo zero, Benvenuto fratellino, I giochi più stimolanti e creativi, Allattare e lavorare si può) che sono diventati un punto di riferimento per tante famiglie in Italia e all'estero, e di fiabe per bambini.
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Trixi
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il Mar 23 Lug 2019 - 11:53
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Non dimenticherò mai il mio piccolino... L'essere più stupendo che abbia mai visto. Anche mentre lotto per realizzare il mio sogno di diventare mamma il mio pensiero passa sempre attraverso quel giorno, quello in cui lo guardavo e prima ancora che la dottoressa pronunciasse la sentenza io già sapevo che non c'era più battito. Quello sfarfallio meraviglioso, quella luce magica si era fermata. Con il suo cuore si ferma a anche il mio. Ci sono voluti mesi per far tornare a battere il mio cuore.. Ma il ricordo è sempre vivo e so che non mi lascerà mai, nemmeno quando se Dio vorrà riuscirò a tenere tra le braccia un bimbo tutto mio. Io dentro di me so che un figlio l'ho già avuto ❤
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il Mar 23 Lug 2019 - 12:46
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Non dimenticherò mai il mio piccolino... L'essere più stupendo che abbia mai visto. Anche mentre lotto per realizzare il mio sogno di diventare mamma il mio pensiero passa sempre attraverso quel giorno, quello in cui lo guardavo e prima ancora che la dottoressa pronunciasse la sentenza io già sapevo che non c'era più battito. Quello sfarfallio meraviglioso, quella luce magica si era fermata. Con il suo cuore si ferma a anche il mio. Ci sono voluti mesi per far tornare a battere il mio cuore.. Ma il ricordo è sempre vivo e so che non mi lascerà mai, nemmeno quando se Dio vorrà riuscirò a tenere tra le braccia un bimbo tutto mio. Io dentro di me so che un figlio l'ho già avuto ❤

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] mi spiace molto per il tuo dolore Aborto spontaneo: dare voce al proprio dolore 3904918376
Ti auguro di tutto cuore che tu possa esaudire presto il tuo desiderio.
chioccinella82
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il Mer 24 Lug 2019 - 8:09
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ti abbraccio forte! Aborto spontaneo: dare voce al proprio dolore 3904918376


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il Mer 24 Lug 2019 - 10:52
Grazie ragazze. E grazie per aver aperto questo post [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] perché in 9 mesi non avevo mai pronunciato queste parole e averlo fatto qui è stato davvero liberatorio. ❤
tiziana96
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il Mer 9 Ott 2019 - 15:08
Io ancora non ne ho parlato con i parenti, credo che mio marito invece lo abbia fatto perché ho visto quegli sguardi di pietà che lanciavano. Ne parlo ora per la prima volta, non ne parlo neanche con lui ormai. Perché per lui è tutto superato e non mi ci metto il con la mia tristezza a incupire l'aria, poi sento che è un buon periodo per noi, ricco di progetti, non vale la pena ricacciare tutto. Ne parlo qui con voi. Il primo aborto è stato nella prima gravidanza. Fino a 9 settimane avevo 3 bei bimbi e al controllo a 11 settimane 1 gemello non aveva più battito, abbiamo aspettato che uscisse solo per non fare danni agli altri due che invece erano ancora lì. Mio marito diceva che comunque due stavano bene e non ci dovevo dare peso, alla fine neanche lo conoscevo, ma cosa ne sapeva lui di come nella mia testa mi immaginavo già mamma di 3 bellissimi bambini. La delusione ad ogni visita, e il lutto silenzioso al momento del parto quando in tin vedevo solo due cullette quando avrebbero potuto essere 3. Già lì, ho interiorizzato tutto. Ma purtroppo ne ho avuto.un secondo. Dico che sono alla ricerca da 7 mesi, ma la realtà è che 4 mesi fa ero riuscita ad avere il mio bel positivo, purtroppo interrotto a 6 settimane senza una causa apparente. Anche lì marito non capiva, avevamo appena passato un bruttissimo periodo col maschietto che aveva avuto ripercussioni anche sulla femminuccia, dovevo essere felice di avere ancora 2 figli vivi e sani anche se in via di guarigione, ma ancora una volta non capiva il dolore che si celava dietro ai soliti sorrisi finti. Le lacrime ogni sera quando mettevo i bimbi nei loro lettini immaginando quella Cameretta con due lettini in più. Non gliene faccio una colpa, la gravidanza, soprattutto all'inizio, è un cambiamento psicologico soprattutto nostro quindi è normale che non fosse così attaccato all'idea di un figlio non avuto. La realtà è che mi mancano, mi mancano i miei due angeli, mi fa male non sapere se sarebbero stati 2 maschietti o due femminucce o un'altra coppia. La vita è lunga e sei ancora una cucciola, così mi ha detto, sperando che potesse alleviare la sofferenza. Ed è vero, la vita è lunga, ma i miei 2 angeli non torneranno indietro col.tempo, non potrò mai conoscerli e sapere a chi assomigliavano, che carattere avrebbero avuto, se sarebbero andati d'accordo con i fratelli e sorelle. Non mi azzardo a dirlo in famiglia perché già così vengo denigrata e colpevolizzata di ogni cosa, colpa mia se mio figlio soffriva di cuore perché troppo giovane per fare figli, che poi la correlazione dove sia non lo so. Ma di fronte all'ignoranza è sempre meglio il silenzio
tiziana96
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il Mer 9 Ott 2019 - 15:10
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Non dimenticherò mai il mio piccolino... L'essere più stupendo che abbia mai visto. Anche mentre lotto per realizzare il mio sogno di diventare mamma il mio pensiero passa sempre attraverso quel giorno, quello in cui lo guardavo e prima ancora che la dottoressa pronunciasse la sentenza io già sapevo che non c'era più battito. Quello sfarfallio meraviglioso, quella luce magica si era fermata. Con il suo cuore si ferma a anche il mio. Ci sono voluti mesi per far tornare a battere il mio cuore.. Ma il ricordo è sempre vivo e so che non mi lascerà mai, nemmeno quando se Dio vorrà riuscirò a tenere tra le braccia un bimbo tutto mio. Io dentro di me so che un figlio l'ho già avuto ❤



Spero che tu riesca a coronare il tuo sogno il prima possibile Aborto spontaneo: dare voce al proprio dolore 1f340
Mammaboh
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il Mer 9 Ott 2019 - 18:43
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] mi dispiace moltissimo, non sapevo di queste tue perdite, mi si stringe il cuore a sapere quanto stai soffrendo. È vero niente può ridarti i tuoi piccolini, ma sicuramente loro sanno quanto li hai amati e da lassù ti accompagnano e proteggono. Un fortissimo abbraccio tesoro ❤


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il Mer 9 Ott 2019 - 19:27
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] mi spiace moltissimo per quanto è accaduto. Non posso neanche immaginare il dolore che puoi avere dentro. Non reprimerlo però, capisco il tuo non voler pesare su chi ti sta attorno, ma sei una donna che ha subito 2 perdite e hai il diritto di elaborare questa cosa apertamente.
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il Gio 10 Ott 2019 - 7:36
Spero sempre che prima o poi passerà. Mi faccio forza con una mia amica che si è sposata nello stesso anno mio e ha i miei stessi anni e fin ora 5 aborti e nessuna gravidanza portata a termine. Tutto senza cause apparenti, anche se secondo me son i dottori di qui che non ci capiscono una mazza
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il Mar 15 Ott 2019 - 15:51
Vi mando un abbraccio speciale in questa giornata particolare. E un pensiero a tutti gli angioletti che non hanno potuto fare vedere il loro sorriso al mondo intero
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