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Parto prematuro, cosa lo scatena e le complicanze, parte 2 Empty Parto prematuro, cosa lo scatena e le complicanze, parte 2

il Lun 15 Ott 2018 - 16:20
Altro fattore di rischio per i neonati pretermine è dato dalla patologia gastroenterica.

Un fattore predisponente a tale patologia è la nutrizione parenterale, principale fonte di apporti nutrizionali e di fluidi per i neonati di peso estremamente basso per quasi tutto il primo mese di vita.
Infatti, il ritardo della nutrizione enterale espone al rischio di colestasi (5-10%) ed insufficienza epatica che può evolvere in cirrosi epatica.
La più grave patologia intestinale è tuttavia l’enterocolite necrotizzante (NEC), che ha un’incidenza del 5-10%, inversamente proporzionale all’età gestazionale e al peso neonatale. Il trattamento è chirurgico nel 27-63% dei casi. La NEC espne a complicanze, quali: peggioramento della patologia di base, epatopatia, sindrome dell’intestino corto, stenosi, reintervento, lunga ospedalizzazione, elevato rischio di esiti neurologici. La mortalità per NEC è del 10-30%, maggiore nei neonati di peso estremamente basso
Molto importanti nel neonato pretermine sono le patologie infettive; gli agenti patogeni più ricorrenti sono: Candida Albicans, Stafilococco aureo, Klebsiella pneumonite, E. Coli, Pseudomonas Aeruginosa, Enterococco, Serratia marcescens.
I fattori di rischio che espongono alle patologie infettive del neonato prematuro sono:
– perdita dell’attività antimicrobica del liquido amniotico;
– rottura prematura delle membrane e corioamniotite;
– colonizzazione materna da GBS;
– infezioni del tratto urinario materno;
– deficit immunitari del neonato;
– rischio ambientale.
La sintomatologia, aspecifica subdola e ingravescente, è connotata da letargia, instabilità termica, disturbi alimentari, crisi di apnea e cianosi, iperglicemia, acidosi, ittero, distress respiratorio, colorito grigiastro.
La patologia infettiva può assumere la forma fulminante dello shock settico, e può presentarsi associata a CID (Congestione Intravascolare Disseminata), NEC, Meningite.

L’incidenza delle patologie infettive è del 6-20%.
La mortalità per setticemie precoci è del 40-50%; per setticemie tardive: 10-20%
Infine, quando il neonato prematuro ha superato quasi tutti gli ostacoli che possono mettere in gioco la sua stessa esistenza, si presenta spesso l’ultima grande insidia: la Retinopatia della Prematurità (ROP). E’ la vasculopatia proliferativa a patogenesi complessa che rappresenta tuttora una delle maggiori cause di cecità o riduzione della vista nei bambini dei paesi industrializzati ed in via di sviluppo, nonostante i continui progressi nelle strategie di diagnosi e terapia. L’incidenza e la severità della retinopatia del pretermine sono strettamente legate alla più elevata sopravvivenza di neonati con peso alla nascita ed età gestazionale molto bassi.
I fattori predisponenti alla ROP sono:
– età gestazionale;
– basso peso neonatale;
– ossigeno;
– apnee;
– elevati livelli di anidride carbonica;
– emotrasfusioni;
– infezioni;
– pervietà del dotto arterioso;
– broncodisplasia;
– emorragia endoventricolare;
– fattori genetici.
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